giovedì 17 dicembre 2009

DOCUMENTO DONNA SEMPRE PER CONSIGLIO COMUNALE APERTO

DOCUMENTO DONNA SEMPRE PER CONSIGLIO COMUNALE APERTO
La “Dichiarazione delle Nazioni Unite sull’eliminazione della violenza contro le donne” del 20/12/1993 afferma che “la violenza contro le donne è una manifestazione delle relazioni di potere storicamente diseguali tra uomini e donne, che ha portato alla dominazione e discriminazione contro le donne da parte degli uomini e impedito il pieno avanzamento delle donne, è uno dei meccanismi sociali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”. La violenza contro le donne, infatti non è una tra le tante violenze possibili, si tratta di violenza di genere e sessuata che si manifesta attraverso: maltrattamento fisico, psicologico, economico, comportamento persecutorio (stalking), violenza sessuale (comprese mutilazioni genitali femminili, gli stupri di gruppo, la tratta degli esseri umani a scopi sessuali).
L’utilizzo di termini come abuso coniugale, maltrattamento in famiglia, abuso sessuale su minori tende a nascondere il carattere prevalentemente domestico della violenza.
La violenza contro le donne è un fenomeno, come dimostrano i dati , che può riguardare chiunque di noi, a prescindere dall’estrazione sociale e la provenienza etnica. I dati in Umbria dimostrano che il fenomeno è trasversale e la vera rilevanza statistica la troviamo soltanto quando analizziamo il profilo del maltrattante per il 66% dei casi un individuo insospettabile e per il 90% persona prossima alle donne: padre, marito, fidanzato, compagno, convivente, ed ex.

La rete delle donne del Comune di Terni “Donna Sempre” è attiva dal 2005 e si occupa di diversi ambiti legati alle tematiche delle donne e della differenza di genere, ne fanno parte associazioni, istituzioni e singole donne interessate a confrontarsi e a condividere percorsi di crescita e sensibilizzazione. “Donna sempre” nasce grazie all’impegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Terni e si accresce nelle esperienze e grazie all’impegno delle associazioni del territorio.
Nel nostro territorio inoltre opera il Sevizio di accoglienza in una casa protetta per donne vittime di violenza, voluto fortemente dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Terni e attivo già da diversi anni, servizio unico nella sua tipologia nella Regione Umbria e realizzato grazie all’impegno finanziario degli ambiti n. 10/11/12 (Terni, Narni, Orvieto).
A seguito della realizzazione del progetto MAI PIU’ VIOLENZE promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e Abitative della Regione Umbria e finanziato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri la rete delle donne in Umbria sta vivendo una nuova stagione di protagonismo e vitalità e ha portato a Terni alla proposta di convocare un Consiglio Comunale aperto sul tema della violenza contro le donne. Per tale motivo abbiamo ritenuto necessario redigere questo documento da presentare al Consiglio Comunale affinché venga votato al termine della discussione un Atto di Indirizzo.

Ringraziamo il Presidente del Consiglio Comunale per averci dato questa straordinaria opportunità di incontro e confronto con il Sindaco, la Giunta e il Consiglio, opportunità che vorremmo utilizzare oltre che per affrontare il tema della Violenza contro le Donne anche per sollecitare la ricostituzione del Centro per le Pari opportunità Comunale come presidio istituzionale che possa sollecitare l’approvazione di provvedimenti per arrivare ad una reale condizione di parità tra tutte le persone che vivono nel nostro territorio.

Tutto ciò premesso si auspica che il Comune di Terni intervenga per

  1. favorire l’apertura di un Centro Antiviolenza/Casa delle Donne, che si deve basare sulla pratica dell'accoglienza, dell’ascolto e dell'auto mutuo aiuto, interrompendo il tradizionale rapporto paziente/utente utilizzato dai servizi tradizionali della rete socio-sanitaria, e deve integrare servizi e attività gestite direttamente dalle associazioni anche di donne immigrate, potendo accogliere adeguatamente anche i bambini e le bambine;

  1. potenziare e sviluppare al massimo il Telefono Donna, servizio gestito dal Centro Pari Opportunità della Regione Umbria, a sostegno delle donne che subiscono maltrattamenti e violenza, e trovare le risorse necessarie per sviluppare il progetto relativo alla casa di accoglienza per donne maltrattate, affinché si possa dare piena attuazione all’obiettivo di messa in sicurezza e protezione delle donne con bambini e bambine. Razionalizzare inoltre, le risorse dei servizi sociali e programmare gli interventi sulla base delle valutazioni degli utenti, sui servizi già attivi;

  1. perché si arrivi in tempi rapidi all'approvazione di una Legge Regionale sulla violenza contro le donne e delle linee guida regionali e protocolli operativi, secondo le strategie operative individuate durante l’Open space, tenutosi a Terni in data 29-30 ottobre 2009, organizzato all’interno del progetto “Mai Più Violenze” della Regione Umbria, di cui il Comune di Terni è partner e di seguito indicate:
    • istituzione di un tavolo interistituzionale, multidisciplinare integrato sul tema della violenza;
    • illustrazione e condivisione dei contenuti dei protocolli regionali e delle linee guida all’interno di organizzazioni e degli enti;
    • potenziamento di percorsi formativi continui per operatori, sia pubblici che privati ed individuazione di soggetti qualificati all’interno delle organizzazioni e degli enti;
    • sostegno di campagne di informazione, per incrementare la sensibilità su queste tematiche;
    • pianificazione con i presidi dell’Ordine Pubblico di una strategia di accoglienza al momento della denuncia per abbreviare i tempi di risposta;
    • sviluppo di percorsi di auto mutuo aiuto;
    • progettazione di risposte per incrementare il reinserimento delle donne maltrattate nel lavoro in accordo con i servizi territoriali;
    • creazione di azioni e programmi studiati appositamente per i soggetti responsabili di violenza;

  1. promuovere la costituzione di un tavolo provinciale interistituzionale che preveda la partecipazione della rete delle donne, per affrontare le seguenti problematiche legate al fenomeno della violenza contro le donne:
  • formazione permanente e integrata degli operatori dei vari servizi che si occupano del primo contatto con donne vittime di violenza, aprendo la possibilità di partecipare anche ai volontari delle associazioni coinvolte;
  • definizione dei protocolli operativi da parte delle forze dell’ordine e dei servizi sanitari (pronto soccorso, croce rossa, asl, ecc.)

  1. mettere in campo e sostenere tutte le iniziative culturali, di informazione ed educative attraverso manifestazioni (spettacoli teatrali, film, documentari, bibliografia sulla storia delle donne e dei movimenti femministi), laboratori da fare nelle scuole sul rapporto fra i generi;

  1. approvare un regolamento che disciplini l’utilizzo dell’immagine della donna nei mezzi di comunicazione pubblicitari presenti nel nostro territorio attraverso una collaborazione con il nascente Centro per le Pari Opportunità Comunale;

  1. garantire alle donne vittime di violenza un’adeguata protezione legale anche attraverso la costituzione di parte civile del Comune stesso all’interno del processo.

Interventi dei componenti della rete previsti e richiesti per il Consiglio Comunale aperto:
Valentina Galluzzi: legge documento
Daniela Foschi: Fiocco Bianco
Lucio Mattioli: Da uomo a uomo
Moira Galeazzi: Telefono Donna
Carla Arconte: presentazione video
Raffaella Chiaranti: centro pari opportunità provinciale e violenza e lavoro

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