venerdì 29 luglio 2011

DAL FLASH-MOB PER I REFERENDUM AL FUTURO

Dal Flash-mob per i referendum al futuro...

Appunti di una rete di donne a Terni
Appena ho scoperto la piazza, Piazza della Repubblica, venendo da Corso Vecchio ho capito che i referendum li avremmo vinti, il quorum sarebbe stato raggiunto, il vento avrebbe continuato a cambiare e il futuro avrebbe iniziato ad irrompere nelle nostre vite di giovani donne. Vite precarie, discriminate, umiliate, vite formatesi negli anni '80 cresciute a pane e televisione, corpi nascosti, scoperti, mercificati, strumentalizzati, saperi sfruttati, frustrati, sottovalutati e nonostante ciò vite di donne sorprendentemente in grado di riprendere il filo di un discorso, una narrazione collettiva che ci ha portato in piazza il 13 febbraio a cambiare il corso della politica italiana, a ridare dignità alle persone, al loro protagonismo ed alla loro partecipazione.

Appena ho allargato lo sguardo sulla piazza quel 9 giugno ed ho visto le donne del 13 febbraio tutte vestite di nero pronte a gettarsi a terra nonostante avesse appena smesso di piovere ho capito che non possiamo sottrarci dal dire, dal fare dall'essere noi protagoniste ed agenti del cambiamento.
Kumiko emozionata, fragile e forte allo stesso tempo ha voluto raccontarci la sua storia di migrante giapponese, il dramma della sua famiglia che vive a Tokyo dopo il terremoto e la catastrofe nucleare, ci ha dimostrato che i migranti sono una risorsa per i nostri territori e non il contrario. Ognuna di noi ha generosamente contribuito alla riuscita di un'azione di sensibilizzazione che ha voluto parlare di beni comuni come l'acqua e l'ambiente alla nostra città. Terni una città di provincia che sta vivendo un momento di scollamento tra la sua classe dirigente e le persone che la abitano, persone che vogliono difendere la propria dignità e il diritto di essere accolte ed ascoltate, persone alle quali si devono delle risposte e non più disposte ad aspettare, come le donne... se non ora quando? Quando cambiare questo paese? Quando riprendere la parola?

 Ed allora continuiamo il nostro percorso costruito in rete con centinaia di donne della nostra città, la prossima tappa ci porterà a Siena il 9 e 10 luglio per incontrare il movimento delle donne del “Se non ora quando” mentre continueremo a chiedere a chi ci amministra gli spazi e le risorse che servono perché nessuna donna si senta sola, umiliata, discriminata, perché ognuna sia libera di realizzare a Terni i propri desideri e di rispondere ai propri bisogni.

Perché non si debba ancora nel 2011 chiedere la somministrazione di un farmaco come la RU486, un farmaco già sperimentato e perfettamente compatibile con la legge 194, un farmaco che non ha bisogno di ricoveri per essere somministrato ma di un semplice day-hospital, che può cambiare la vita
di tante donne attraverso l'accesso all'aborto farmacologico, garantendo loro il diritto alla salute. Perché anche le azioni di contrasto alla violenza contro le donne rientrino a pieno titolo nella
riorganizzazione delle politiche di genere in Umbria, dalla prevenzione alla protezione.

State sintonizzate, prossimamente a Terni...

per Terni Donne
Valentina Galluzzi

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