giovedì 11 aprile 2013

FERITE A MORTE

Lo scorso 8 Aprile alcune di noi hanno assistito presso l'Auditorium di Roma allo spettacolo FERITE A MORTE scritto e diretto da Serena Dandini con lo scopo di " dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”. Per una volta, sono loro a parlare in prima persona. Come in una Spoon River del femminicidio, ognuna racconta la sua storia là da dove si trova ora e riprende vita e spessore, uscendo finalmente da una catalogazione arida e fredda".
Il ricavato di ogni spettacolo va in parte a sostegno di progetti territoriali che operano nell'ambito del contrasto alla violenza di genere.

Parte dell’incasso della serata di Roma è stato destinayo a quattro centri della rete Di.Re.:
Centro Erinna di Viterbo
Centro Donna Lilith di Latina
Centro Donna L.I.S.A. di Roma
Centro SOStegno Donna di Frascati Cocciano

"Serena Dandini, con la collaborazione ai testi e alle ricerche di Maura Misiti, ricercatrice del CNR, ha scritto una breve storia per ciascuna di loro, pensata in chiave teatrale per sensibilizzare, attraverso il linguaggio della drammaturgia, le Istituzioni italiane e l’opinione pubblica circa un fenomeno dai dati ancora incerti, ma che comporta in Italia – come ci raccontano le rare statistiche – una vittima ogni due, tre giorni. La scena teatrale è sobria. Un grande schermo rimanda filmati evocativi. Un dj in scena propone la musica che serve per voltare pagina tra un racconto e l’altro.
Sul palco, ad interpretare le vittime, le più importanti attrici italiane e donne della società civile che si alternano a dare voce a queste storie, in uno spettacolo teatrale drammatico, ma giocato, a contrasto, su un linguaggio leggero e coi toni ironici e grotteschi propri della scrittura di Serena Dandini."

E' stato uno spettacolo molto forte, drammatico, diretto, tragico, emozionante, commovente durante il quale è stato difficile trattenere le lacrime: ogni storia raccontata è riuscita a colpire e centrare la parte sensibile di ognuno di noi, smuovendo ricordi, sensazioni, creando collegamenti con la nostra vita quotidiana, riesumando esperienze passate, facendoci rivolgere il pensiero alle persone fino ad ora incontrate nell'ambito del contrasto alla violenza di genere, alle donne che abbiamo incontrato nel nostro percorso, etc..

Con questo spettacolo si è voluto lanciare un grido disperato: 

877 sono le donne vittime di femminicidio dal 2005 ad oggi (Fonte: casa delle donne per non subire violenza Bologna)
6.743.000 sono le donne italiane tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica o sessuale almeno una volta nel corso della propria vita (Fonte: Istat 2006)

I CENTRI ANTIVIOLENZA STANNO CHIUDENDO A CAUSA DEI TAGLI AI SERVIZI PUBBLICI
I CENTRI ANTIVIOLENZA STANNO CHIUDENDO A CAUSA DELLA MIOPIA DELLA POLITICA
I CENTRI ANTIVIOLENZA CONTINUANO AD ESISTERE GRAZIE AL VOLONTARIATO, ALL'IMPEGNO DI MOLTISSIME DONNE CHE SACRIFICANO LA LORO PROFESSIONALITA', CHE METTONO A RISCHIO LA PROPRIA VITA PER OFFRIRE UN SERVIZIO NECESSARIO E IMPRESCINDIBILE

Dobbiamo pretendere dalle istituzioni pubbliche i fondi utili per contrastare la violenza di genere, per tenere in vita i servizi come i centri antiviolenza, le case-rifugio, le case di semi autonomia, i progetti di reinserimento delle vittime nella società, ma anche per sensibilizzare i regazzi e le ragazze nella scuola, per strada, attraverso i mass media, etc..



Vi segnaliamo pertanto il link del sito di FERITE A MORTE http://www.feriteamorte.it/ da cui riprendiamo e riportiamo la recensione dello spettacolo dell' 8 Aprile scorso:
“Ferite a morte” all’Auditorium ha registrato un nuovo ‘tutto esaurito’, con un lungo applauso del pubblico ad accogliere il cast stellare che ha accompagnato Serena Dandini nelle letture di “Ferite a morte”. Un grazie alle attrici sul palco (Sonia Bergamasco, Anna Bonaiuto, Emma Bonino, Margherita Buy, Giorgia Cardaci, Susanna Camusso, Federica Cifola, Lella Costa, Concita De Gregorio, Orsetta De Rossi, Piera Degli Esposti, Donatella Finocchiaro, Iaia Forte, Emanuela Grimalda, Sabrina Impacciatore, Loredana Lipperini, Paola Minaccioni, Maura Misiti, Carlotta Natoli, Isabella Ragonese, Alba Rohrwacher, Fiorenza Sarzanini), al dj, che per questa tappa è stato Luca De Gennaro, e un grazie speciale a Piera Degli Esposti, straordinaria protagonista del palcoscenico e del cinema italiano che ci ha regalato una indimenticabile interpretazione del racconto dal titolo “Il mazzo di chiavi”.









1 commento:

  1. Ne avevo sentito parlare.
    sapete che il Comune di Terni ha vinto il progetto per l'apertura di due Centri antiviolenza in Umbria? E' previsto un corso di 150 ore, gratuito per la formazione di personale specializzato all'interno dei centri.
    www.differenzadonna.it
    d.donna@differenzadonna.it
    Raffaella

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