martedì 8 novembre 2016

VERSO IL 26 e 27 NOVEMBRE con Lucha y Siesta


"Alzerò la mia voce al di sopra del brusio dei potenti. La renderò tuono, perché esploda tra le nuvole e le sue note cadano come gocce di pioggia a far respirare la terra. Se per questo pagherò, subirò violenza o l’esilio non mi fermerò. Perché difendo la vita e la verità e non legittimo confini.
Né madonna, né puttana, né santa, né strega. Sono Donna, sono persona, sono padrona del destino, colei che scrive la Storia del mondo."

<<<VERSO IL 26 e 27 NOVEMBRE con Lucha y Siesta>>>


Il 18 Novembre 2016 a partire dalle 18:00 incontreremo, presso la Casa delle Donne di Terni, le nostre amiche e compagne della Casa delle Donne Autogestita di Roma LUCHA Y SIESTA. 
https://luchaysiesta.wordpress.com/

L'incontro sarà l'occasione per conoscerci e per capire come sia possibile ripensare il welfare per le donne a partire dalle donne stesse, dai loro bisogni, ma anche dai loro desideri. 

Nell'ambito dell'incontro presenteremo anche il libro 
VARIAZIONI DI LUNA
Donne combattenti in Iran, Kurdistan, Afghanistan

di Patrizia Fiocchetti, che sarà presente all'incontro
http://www.lorussoeditore.it/prodotto/variazioni-di-luna-donne-combattenti-in-iran-kurdistan-afghanistan/

Al termine dell'incontro sarà offerto un aperitivo e varranno raccolte delle offerte per contribuire alle spese di organizzazione della manifestazione.

>>>LUCHA Y SIESTA<<<
La Casa delle Donne Lucha y Siesta nasce nel 2008 dal recupero e dalla valorizzazione di una palazzina degli anni ’20 di proprietà dell’Atac nella zona di Cinecittà. Negli anni questo luogo abbandonato si è trasformato in uno spazio materiale e simbolico di autodeterminazione delle donne.

Un progetto di accoglienza abitativa e sociale al femminile che fornisce informazione, orientamento, ascolto e accoglienza alle donne che ne hanno necessità; in cui si svolgono diverse attività culturali e produttive che rendono Lucha y Siesta uno spazio di socialità, condivisione di esperienze e competenze. In questi anni tantissime donne con le loro esperienze di vita hanno attraversato la casa e l’hanno plasmata, rendendola un luogo che contribuisce a rimettere in moto le intelligenze femminili calpestate, a ridare loro forza e valore oltre che restituire alla cittadinanza un pezzo importante del patrimonio pubblico.

Un progetto politico che promuove nuove formule di welfare e di rivendicazione di diritti a partire dal protagonismo femminile. Non vogliamo sostituirci al settore pubblico, ma lavoriamo per sperimentare nuove formule di intervento dal basso che valorizzano le competenze e le capacità personali, fanno uso del partenariato fra istituzioni, associazioni e territorio e utilizzano il patrimonio pubblico in disuso, con il fine di favorire lo sviluppo locale e di fornire servizi aggiornati e con una copertura più ampia.

Lucha y Siesta in questo panorama è un esperimento innovativo e, possiamo dire, anche riuscito: non è una casa di accoglienza né un centro antiviolenza, ma è tutto questo e molto di più; è un progetto di semi-autonomia nato dalla lotta e dall’autorganizzazione delle donne, un luogo che in poco tempo è divenuto un punto di riferimento nel panorama cittadino, che lavora in sinergia con servizi sociali, centri antiviolenza, sportelli per il disagio sociale, con realtà e associazioni delle donne, in un’ottica di autonomia e non di assistenza.

Pur avendo avuto informali riconoscimenti dal mondo istituzionale, Lucha y Siesta non riceve finanziamenti e non può partecipare ai bandi, resistiamo quindi grazie ai contributi volontari di chi crede nel progetto. Secondo la legge lo stabile è “abusivamente occupato” e sotto sgombero, secondo noi, invece, è “legittimamente valorizzato” e dovrebbe essere assegnato all’Associazione che lo anima. Ciò permetterebbe l’accesso a piccoli finanziamenti per la ristrutturazione, l’avvio di nuove attività e la stipula di convenzioni con le Università ed altri soggetti in modo da restituire alla città un bene valorizzato unito con un modello di intervento nuovo e sostenibile.


>>>VARIAZIONI DI LUNA<<<

Mah, nella mitologia persiana, è una divinità femminile, rappresentazione della Luna, regina della notte. Mah è anche la radice di molti nomi femminili, tante variazioni di Luna, che ritornano nelle storie di donne qui raccontate: Mahshid, Mahtab, Mahin, Mahnaz.
Donne che hanno scelto di non tacere e non rassegnarsi di fronte a un destino di sottomissione che sembrava segnato, per loro e per i popoli a cui appartengono. Le loro vite si incrociano con quelle di una donna proveniente dall’Italia, l’autrice del libro Patrizia Fiocchetti, che dopo 13 anni di militanza con la resistenza al regime khomeinista dell’Organizzazione dei mojahedin del popolo iraniani incontra altre donne e altre resistenze, tra le rivoluzionarie afghane di Rawa, le combattenti curde delle Ypj e tante altre voci e volti di donne, declinazioni di lotte lontane ma comuni.

Patrizia Fiocchetti per più di vent’anni ha lavorato con i rifugiati politici con il Consiglio Italiano per i Rifugiati, la Caritas di Roma e il Servizio centrale del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Ha pubblicato Afghanistan fuori dall’Afghanistan (Poiesis ed. 2013, con Enrico Campofreda) e ha partecipato ai libri Una mattina ci siam svegliate (Round Robin, 2015) e Si può ancora fare (Safarà, in uscita nel 2016). Ha pubblicato articoli con Il Manifesto e le riviste Laspro, Confronti e Guerre e Pace.

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