domenica 26 febbraio 2017

LOTTOMARZO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE - SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI SCIOPERIAMO!


LOTTOMARZO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE
SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI SCIOPERIAMO!


L’8 marzo le donne sciopereranno in 40 paesi in tutto il mondo.
Anche in Italia incroceremo le braccia interrompendo ogni attività produttiva e riproduttiva per protestare contro la violenza maschile sulle donne e tutte le forme di violenza di genere.

Sciopera con noi e partecipa alle iniziative del movimento Non Una Di Meno - Terni che verranno presentate in conferenza stampa il 2 marzo alla Casa delle Donne, Via L. Aminale, 20/22, alle ore 12:00.

VOLANTINAGGI dell'8 Marzo: 

>> Ore 8:30/9:30
Ingresso Zona Ospedaliera (davanti alla banca)
Ospedale Santa Maria di Terni

>> Ore 8:30/9:30
C.U.P. Centro Unico Prenotazione
Via Bramante, 37 – Terni
Usl Umbria 2 – Servizio Sanitario Regionale

➌ Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi

Scioperiamo perché vogliamo l’aborto libero, sicuro e gratuito e l’abolizione dell’obiezione di coscienza. Scioperiamo contro la violenza ostetrica, per il pieno accesso alla Ru486, con ricorso a 63 giorni e in day hospital. Scioperiamo contro lo stigma dell’aborto e rifiutiamo le sanzioni per le donne che abortiscono fuori dalle procedure previste per legge a causa dell’alto tasso di obiezione: perché ognun* possa esercitare la sua capacità di autodeterminarsi. Vogliamo superare il binarismo di genere, più autoformazione su contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili, consultori aperti a esigenze e desideri di donne e soggettività LGBTQI, indipendentemente da condizioni materiali-fisiche, età e passaporto.

>> Ore 10:00/11:00
Mercatino Settimanale
C/o Foro Boario

➍ Se le nostre vite non valgono, scioperiamo!

Scioperiamo per rivendicare un reddito di autodeterminazione, per uscire da relazioni violente, per resistere al ricatto della precarietà, perché non accettiamo che ogni momento della nostra vita sia messo al lavoro; un salario minimo europeo, perché non siamo più disposte ad accettare salari da fame, né che un’altra donna, spesso migrante, sia messa al lavoro nelle case e nella cura in cambio di sotto-salari e assenza di tutele; un welfare per tutte e tutti organizzato a partire dai bisogni delle donne, che ci liberi dall’obbligo di lavorare sempre di più e più intensamente per riprodurre le nostre vite.

>> Ore 12:00/13:30
Licei Ternani
Via Fratti incrocio con Via Nazario Sauro/Via Faustini
Davanti alla Pizzeria Lievitamore 

➏ Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione

Scioperiamo affinché l’educazione alle differenze sia praticata dall’asilo nido all’università, per rendere la scuola pubblica un nodo cruciale per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne e tutte le forme di violenza di genere. Non ci interessa una generica promozione delle pari opportunità, ma coltivare un sapere critico verso le relazioni di potere fra i generi e verso i modelli stereotipati di femminilità e maschilità. Scioperiamo contro il sistema educativo della “Buona Scuola” (legge 107) che distrugge la possibilità che la scuola sia un laboratorio di cittadinanza capace di educare persone libere, felici e autodeterminate.

ASSEMBLEA SINDACALE:

DIRITTI DELLE DONNE
a cura della Camera del Lavoro di Terni
Casa delle Donne // ore 9:30 – 13:00
Via L. Aminale 20/22 - Terni

CORTEO CITTADINO:

LOTTOMARZO SCIOPERO GLOBALE DELLE DONNE
SE LE NOSTRE VITE NON VALGONO, NOI SCIOPERIAMO!


Concentramento ore 16:00 Piazza delle Pace - Terni
Esibizione del Coro VocInsieme della Casa delle Donne di Terni
Lettura degli 8 PUNTI PER L'8 MARZO

Partenza Corteo ore 17:00 percorso:
⇣ Piazza delle Pace
⇣ Viale Turati
⇣ Corso del Popolo
⇣ Piazza Europa
Piazza delle Repubblica

Arrivo previsto a Piazza della Repubblica alle ore 18:00
Esibizione del Coro VocInsieme della Casa delle Donne di Terni
Lettura degli 8 PUNTI PER L'8 MARZO

Ti chiediamo di indossare qualcosa di nero e di fucsia perché sia visibile la tua partecipazione alla giornata, e/o di attaccarti addosso gli adesivi che potrai venire a ritirare alla Casa delle Donne di Terni dal Lunedì al Venerdì dalle ore 15:30 alle ore 19:30. Portiamo piccoli strumenti a percussione (tamburelli, legnetti, maracas, cembali, guiro, ecc...)

Un modo social di aderire all'iniziativa è postare in questo evento una foto o un video in cui ci fai vedere come hai attuato lo sciopero con l'hashtag#IncrociamoLeBraccia oltre agli altri hashtag ufficiali che sono:#NonUnaDiMeno #LottoMarzo #SiamoMarea

**** **** ****
Scioperiamo perché

La risposta alla violenza è l’autonomia delle donne

Scioperiamo contro la trasformazione dei centri antiviolenza in servizi assistenziali. I centri sono e devono rimanere spazi laici ed autonomi di donne, luoghi femministi che attivano processi di trasformazione culturale per modificare le dinamiche strutturali da cui nascono la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere. Rifiutiamo il cosiddetto Codice Rosa nella sua applicazione istituzionale e ogni intervento di tipo repressivo ed emergenziale. Pretendiamo che nell’elaborazione di ogni iniziativa di contrasto alla violenza vengano coinvolti attivamente i centri antiviolenza.

Senza effettività dei diritti non c’è giustizia né libertà per le donne

Scioperiamo perché vogliamo la piena applicazione della Convenzione di Istanbul contro ogni forma di violenza maschile contro le donne, da quella psicologica a quella perpetrata sul web e sui social media fino alle molestie sessuali sui luoghi di lavoro. Pretendiamo che le donne abbiano rapidamente accesso alla giustizia, con misure di protezione immediata per tutte, con e senza figli, cittadine o straniere presenti in Italia. Vogliamo l’affidamento esclusivo alla madre quando il padre usa violenza. Vogliamo operatori ed operatrici del diritto formati perché le donne non siano rivittimizzate. 

Sui nostri corpi, sulla nostra salute e sul nostro piacere decidiamo noi

Scioperiamo perché vogliamo l’aborto libero, sicuro e gratuito e l’abolizione dell’obiezione di coscienza. Scioperiamo contro la violenza ostetrica, per il pieno accesso alla Ru486, con ricorso a 63 giorni e in day hospital. Scioperiamo contro lo stigma dell’aborto e rifiutiamo le sanzioni per le donne che abortiscono fuori dalle procedure previste per legge a causa dell’alto tasso di obiezione: perché ognun* possa esercitare la sua capacità di autodeterminarsi. Vogliamo superare il binarismo di genere, più autoformazione su contraccezione e malattie sessualmente trasmissibili, consultori aperti a esigenze e desideri di donne e soggettività LGBTQI, indipendentemente da condizioni materiali-fisiche, età e passaporto.

Se le nostre vite non valgono, scioperiamo!

Scioperiamo per rivendicare un reddito di autodeterminazione, per uscire da relazioni violente, per resistere al ricatto della precarietà, perché non accettiamo che ogni momento della nostra vita sia messo al lavoro; un salario minimo europeo, perché non siamo più disposte ad accettare salari da fame, né che un’altra donna, spesso migrante, sia messa al lavoro nelle case e nella cura in cambio di sotto-salari e assenza di tutele; un welfare per tutte e tutti organizzato a partire dai bisogni delle donne, che ci liberi dall’obbligo di lavorare sempre di più e più intensamente per riprodurre le nostre vite.

Vogliamo essere libere di muoverci e di restare. Contro ogni frontiera: 
permesso, asilo, diritti, cittadinanza e ius soli

Scioperiamo contro la violenza delle frontiere, dei Centri di detenzione, delle deportazioni che ostacolano la libertà delle migranti, contro il razzismo istituzionale che sostiene la divisione sessuale del lavoro. Sosteniamo le lotte delle migranti e di tutte le soggettività lgbtqi contro la gestione e il sistema securitario dell’accoglienza! Vogliamo un permesso di soggiorno incondizionato, svincolato da lavoro, studio e famiglia, l’asilo per tutte le migranti che hanno subito violenza, la cittadinanza per chiunque nasce o cresce in questo paese e per tutte le migranti e i migranti che ci vivono e lavorano da anni.

Vogliamo distruggere la cultura della violenza attraverso la formazione

Scioperiamo affinché l’educazione alle differenze sia praticata dall’asilo nido all’università, per rendere la scuola pubblica un nodo cruciale per prevenire e contrastare la violenza maschile contro le donne e tutte le forme di violenza di genere. Non ci interessa una generica promozione delle pari opportunità, ma coltivare un sapere critico verso le relazioni di potere fra i generi e verso i modelli stereotipati di femminilità e maschilità. Scioperiamo contro il sistema educativo della “Buona Scuola” (legge 107) che distrugge la possibilità che la scuola sia un laboratorio di cittadinanza capace di educare persone libere, felici e autodeterminate.

Vogliamo fare spazio ai femminismi

Scioperiamo perché la violenza ed il sessismo sono elementi strutturali della società che non risparmiano neanche i nostri spazi e collettività. Scioperiamo per costruire spazi politici e fisici transfemministi e antisessisti nei territori, in cui praticare resistenza e autogestione, spazi liberi dalle gerarchie di potere, dalla divisione sessuata del lavoro, dalle molestie. Costruiamo una cultura del consenso, in cui la gestione degli episodi di sessismo non sia responsabilità solo di alcune ma di tutt*, sperimentiamo modalità transfemministe di socialità, cura e relazione. Scioperiamo perché il femminismo non sia più un tema specifico, ma diventi una lettura complessiva dell’esistente.

Rifiutiamo i linguaggi sessisti e misogini

Scioperiamo contro l’immaginario mediatico misogino, sessista, razzista, che discrimina lesbiche, gay e trans. Rovesciamo la rappresentazione delle donne che subiscono violenza come vittime compiacenti e passive e la rappresentazione dei nostri corpi come oggetti. Agiamo con ogni media e in ogni media per comunicare le nostre parole, i nostri volti, i nostri corpi ribelli, non stereotipati e ricchi di inauditi desideri.

Se le nostre vite non valgono, noi scioperiamo. 
#NonUnaDiMeno #LottoMarzo


FB: https://www.facebook.com/nonunadimeno/
WWW: https://nonunadimeno.wordpress.com/
TT: https://twitter.com/nonunadimeno
IG: https://www.instagram.com/nonunadimeno/


Lo sciopero è stato indetto dalle sigle sindacali: Usi, Slai Cobas per il sindacato di Classe, Cobas, Sial Cobas, ADL-Cobas, Usi-Ait, Usb, Sgb, Flc-Cgil. Questo garantisce la copertura sindacale, indipendentemente dal fatto che si sia iscritte o meno a qualunque sindacato.

Esistono condizioni di lavoro e di vita molto diverse, perciò le forme di sciopero da sperimentare l'8 marzo saranno molteplici.

Siamo lavoratrici dipendenti, precarie, autonome, intermittenti, disoccupate, studentesse, pensionate e casalinghe e, indipendentemente da professione e status, siamo ogni giorno coinvolte in attività produttive e riproduttive che sfruttano le nostre capacità e ribadiscono la nostra subalternità.

Per attuare concretamente il blocco delle attività produttive e riproduttive, elenchiamo solo alcune delle possibili modalità di sciopero: astensione dal lavoro, sciopero bianco, adesione simbolica vestendosi di nero e fucsia (i colori ufficiali del movimento), sciopero dai lavori di cura e accudimento quotidiani, sciopero dai consumi (spesa, acquisti e uso elettrodomestici), e qualsiasi altra forma vorrai praticare.

Per informazioni https://nonunadimeno.wordpress.com/

#NonUnaDiMeno #LottoMarzo #SiamoMarea

Nessun commento:

Posta un commento