mercoledì 24 gennaio 2018

Assemblea Terni Donne - 27 gennaio

Terni è una città per le donne?
care donne e socie,
 vi invitiamo ad incontrarci per continuare a riflettere sulle forme di intervento di rete per contrastare la violenza degli uomini sulle donne nella nostra città
SABATO 27 GENNAIO 2018
ORE 16,30
Casa delle Donne di Terni
Via Aminale, 20
A ciò che è accaduto domenica notte noi rispondiamo nella conferma del nostro impegno quotidiano e non estemporaneo. Dalle ultime assemblee cittadine dello scorso novembre 2017 alla Casa delle Donne di Terni era emerso che tutte noi abbiamo imparato a convivere con il timore di aggressioni e questo, in quanto donne e a prescindere dal periodo storico o da momenti particolari della nostra vita, è qualcosa che riguarda la cultura patriarcale in cui viviamo e non è un fenomeno isolato.
E' una questione che riguarda gli uomini che in casa e fuori casa credono di poter possedere una donna senza il suo consenso, esercitare potere e violenza sulle donne come fossero oggetti inanimati.
Ogni nostra azione dentro e fuori la Casa ha sempre come obiettivo lo sviluppo, l'alleanza e lo scambio tra donne come soggettività critiche, indipendenti e libere di pensare se stesse e la città come un luogo vivibile per tutte e tutti, dove alle donne non sia richiesto di limitare la propria libertà di movimento in quanto donne. Le nostre azioni si svolgono sul piano culturale e di sensibilizzazione, sul piano politico e dell'ascolto, del dialogo con le istituzioni. Ma soprattutto le nostre azioni si trovano lungo un percorso in cui le mobilitazioni sono il frutto di processi condivisi durante assemblee pubbliche in cui le donne si confrontano per arrivare insieme a trovare modi e contenuti della protesta, delle proposte e dell'esercizio della libertà.
Quello che è successo domenica 21 gennaio mattina e poi di sera, è quello che è già accaduto un anno fa proprio all'interno della Stazione ferroviaria di Terni dove ci sono state aggressioni ad almeno due donne. E' quello che succede sui posti di lavoro e nelle case. E' quello che è accaduto nei femminicidi di Laura Livi, Giuseppina Corvi, Ilaria Abbate, Raffella Presta, Daniela Crispolti, Margherita Peccati e tante altre. Sono questi eventi che ci hanno portato (per dire solo gli ultimi) a presidiare sotto i tribunali di Terni e Perugia, al corteo del 25 novembre 2016 con una manifestazione cittadina che partiva proprio dalla stazione dei treni e poi l'8 marzo 2017 presidiando zone periferiche partendo con un altro corteo da piazza della Pace e il 24 novembre 2017 con un corteo femminista notturno partito da Via Carrara. Facendo un lavoro di rete, di relazioni, di ascolto e condivisione a livello locale, nazionale e internazionale e non estemporaneo sull'onda della “notizia”.
E' per questo che non ci stiamo con i tentativi di strumentalizzazione politica che cavalcano gli eventi per i propri tornaconti elettorali, ridimensionando e riducendo a epifenomeno quello che invece è centrale: i maltrattamenti e la violenza sessuale di un uomo su una donna! E ci auguriamo che gli aggressori siano individuati, arrestati e giudicati al più presto.
Noi continuiamo ad essere dalla parte delle donne, a sostenere e pretendere ieri come oggi le stesse cose: Libertà di movimento | Riqualificazione delle aree degradate della città | Maggiore illuminazione | Verde pubblico e aree attrezzate | Mezzi pubblici circolanti anche di notte | Interventi giudiziari adeguati | Riconoscimento e finanziamento dei servizi dedicati al contrasto alla violenza.
Noi non vogliamo aver paura di uscire da sole, noi pretendiamo di vivere in una società in cui essere rispettate!!! Non chiediamo protezione. Perché, ribadiamo, le strade sicure le fanno le donne che le attraversano, sono le aree urbane che devono essere adeguate alla fruizione e attraversamento delle donne e dei cittadini a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Chiediamo investimenti in progetti culturali ed educativi, crediamo che educare bambine e bambini al di là degli stereotipi sessuali imposti dalla cultura patriarcale possa far crescere persone più libere e felici, che non hanno paura dell'altro in quanto diverso. La paura è il deterrente per qualsiasi restrizione delle libertà!

domenica 14 gennaio 2018

Gli oggetti delle donne

inaugurazione mostra

Gli oggetti delle donne

sabato 20 gennaio ore 17,00
Casa delle Donne di Terni

a cura del Gruppo di lavoro:
Carla Arconte, Carla Biancucci, Rita Dominici, Manuela Gualtieri, Marta Morelli, Bianca Ruggeri, Valentina Taddei.

    Alle 17.00 inaugurazione con intervento:“La funzione simbolica degli oggetti e il loro uso nelle relazioni di genere”

    a cura di Alessandra Gissi ricercatrice e Laura Schettini assegnista di ricerca in Storia contemporanea e in particolare Storia delle donne e dell’identità di genere, Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.

Introduzione

Gli studi storici, antropologici e gli studi di genere hanno rivelato che alcuni oggetti sono socialmente riconosciuti come maschili e femminili, ovvero che il loro possesso e il loro utilizzo, ma anche la loro circolazione e il significato che viene loro assegnato, rispondono a logiche di genere.

L'attenzione all’introduzione, alla diffusione e all’invenzione di nuovi oggetti nel tempo, l'osservazione degli arredi delle case nel corso della storia, la distribuzione degli oggetti negli interni domestici rivelano gli effetti che il loro uso quotidiano ha sui ruoli e sulle relazioni di genere. Nella società dei consumi di massa, il loro utilizzo non è neutro, ma legittima ed è legittimato da ruoli e funzioni diverse secondo il genere e l'età.

Raccogliere gli oggetti, descriverli e osservarli secondo la qualità “di genere” che può connotarli significa riconoscerli nel loro uso sociale, nelle pratiche di utilizzo, acquisto, possesso, produzione, manutenzione e trasformazione, secondo una distribuzione degli interventi che definiscono le relazioni di genere nella famiglia e nella società.


La mostra “Gli oggetti delle donne” è il frutto del confronto di un gruppo di lavoro che voleva osservare e discutere, attraverso l’uso degli oggetti, i ruoli di genere nel nostro presente, la ricorrenza degli stereotipi e la loro evoluzione storica.

Il gruppo di lavoro si è sforzato di “pensare”, ricordare, scovare gli oggetti, cercando di analizzare e mettere in discussione le qualità e i ruoli di genere che emergevano; ha esplorato la possibilità di un superamento degli stereotipi attraverso un loro ripensamento creativo. Sempre considerando l’evoluzione nel tempo, la storia e le storie di alcuni oggetti nelle vite delle donne, il team ha cercato di riconsiderare le possibilità di una loro rivisitazione con uno sguardo al futuro.

L’esposizione che in questo momento viene presentata è solo un primo risultato concreto e un momento di condivisione con il pubblico di alcuni presupposti ed esiti che hanno animato il confronto. Il gruppo di lavoro ha per il momento individuato il “tavolo da cucina” come uno tra gli oggetti maggiormente significativi, luogo accogliente che consente di ibridare diversi momenti e campi dell’esperienza, dimensione “spazio-temporale” nonché intersezione relazionale, riflesso delle identità che vi si proiettano, delle soggettività diverse che lo utilizzano, testimone delle trasformazioni del vivere quotidiano, luogo di confronto tra gli usi stereotipati e/o possibili degli oggetti. Soprattutto si è voluto coinvolgere in modo interattivo coloro che visiteranno la mostra, invitandoli ad attraversarne gli spazi per scoprire la storia e le storie che gli oggetti esposti evocano.

A partire dal tavolo da cucina delle nostre case, diventato specchio delle nostre identità e delle nostre relazioni, si sono indagati: l’uso casalingo, quotidiano e lavorativo degli oggetti, gli oggetti “di passaggio”, deputati al transito e ai luoghi di soglia, gli oggetti che hanno una duplice valenza casalinga/professionale (macchina da scrivere, computer, strumenti di cucina, ecc.), la loro dimensione storica e la trasformazione del loro uso nel tempo.


Allestimento

Nello spazio espositivo sono stati allestiti cinque tavoli secondo una successione temporale: lungo le pareti laterali della sala si trovano quattro tavoli “storici”:

Anni ‘20/’30
Anni ‘40/’50
Anni ‘60/’70
Anni ‘80/’90

sul fondo è allestito un lungo tavolo per mostrare un possibile “corredo da sposa” con oggetti anche preziosi prestati da alcune amiche.

al centro è stato posto un ideale tavolo degli anni 2000

nella nicchia di sinistra abbiamo raccolto le fotografie inviate da amiche, che hanno risposto al nostro appello, del loro tavolo di cucina reale/ideale, che esprimono ritmi e tempi di lavoro e presenza nella casa, ma rimandano anche al fuori.

nella nicchia di destra troverete i materiali per raccontarci la vostra reale/ideale “giornata normale”:
Giocate con forbici e colla e appendete i vostri fogli allo “stendino”, desideriamo raccoglierne tanti e poi alla fine rifletterci insieme. Grazie per la collaborazione


Tutti gli oggetti in mostra provengono dalle nostre case e sono autentici nel loro genere, i libri appartengono alla biblioteca della Casa e ad alcune amiche.


Ringraziamenti

Alle amiche che hanno prestato i loro oggetti:

Maria Losapio, Laura Fabbri, Carmela Paglino, Carla Arconte, Irene Loesch, Rita Dominici.

Alle amiche che hanno inviato le fotografie.
Ringraziamo per l’assistenza e la collaborazione:

Anna Maria Civico, Valentina Galluzzi, Claudia Monti, Raffaella Chiaranti e tutto il direttivo della Casa delle donne per la fiducia nel nostro progetto.

APS Terni Donne
Patrocinio del Comune di Terni


Orari 

La mostra sarà aperta dal 20 gennaio al 2 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 15,30 alle 19,30, e i mercoledì mattina dalle 9,00 alle 13,00.

Evento finale il 2 febbraio
  • ore 17.30 Graziella Priulla, presenta il suo ultimo libro “Viaggio nel Paese degli stereotipi”, sociologa e saggista, insegna all’Università di Catania nel Dipartimento di scienze politiche e sociali;
  • ore 19,00 lettura partecipata: “Quale uso si fa oggi del tavolo da cucina? Esso contribuisce ancora alla definizione dell’identità femminile? Se sì, in che modo? Scopriamolo insieme attraverso l’interpretazione delle fotografie esposte”, con Marta Morelli, educatore museale senior, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma;
  • ore 19,30 apericena



martedì 9 gennaio 2018

Esplorando tra i colori


ESPLORANDO TRA I COLORI


Laboratorio di pittura per bambine e bambini 
con Francesca Ascione



da martedì 16 gennaio




Le/i bambine/i sono artiste e artisti speciali perché si esprimono senza preconcetti, con il cuore. 
Sta a noi genitori sostenere e valorizzare questa attitudine, coltivando uno spazio per la creatività, una finestra importante tra le aspettative scolastiche e sportive. 
Così, ogni martedì ci troviamo per giocare, raccontare e inventare attraverso la pittura in uno spazio privo di giudizi. 



Ad ogni incontro le bambine e i bambini potranno alternare diverse scelte su tre isole: rispondendo a un tema dato, collaborando in una pittura collettiva, o altrimenti decidendo di lavorare in autonomia.

martedì 17.00-18.30
Età dai 4 ai 10 anni
massimo 10 partecipanti
Totale incontri 10 - contributo per tutto il percorso 50 euro da versare in due rate da € 25,00

Francesca Ascione (Roma 1982), architetto, pittrice e mamma di tre bambini, organizza laboratori di pittura per adulti e bambini, ispirandosi alle linee guida di "Universal Education for Compassion and Wisdom".

Lo squarcio e il velo


Presentazione libro

LO SQUARCIO E IL VELO di Paola Erbaggio 

Spazio Cultura Edizioni Letture Maledette

Venerdì 12 gennaio ore 17,30

Introduce Simona Schiavoni

presente l'autrice

La storia di una donna. Una donna violentata, manipolata, plagiata più e più volte dall'egoismo, dalla perfidia e dall'insensibilità degli uomini.
Uomini di fede, di chiesa, di ideali, di cultura, di politica.
È anche il romanzo di un uomo che ha vissuto il potere e i suoi riti con crescente disgusto. E' un diario che va dritto al cuore delle persone. E' il diario di Giulia.

VocInsieme - Coro della Casa delle Donne di Terni


VocInsieme - Coro della Casa delle Donne di Terni

Laboratorio gratuito di Canto Corale
V° step CANTI di LOTTA E DELLA TRADIZIONE ORALE ITALIANA
a cura di Anna Maria Civico

da GIOVEDI' 11 GENNAIO 2018
orario 18,00 - 19:30
APERTE LE ISCRIZIONI !

Continua il percorso di apprendimento di repertorio ispirato da vari generi musicali tradizionali. Il Coro VocInsieme sta crescendo con il contributo di cantanti professioniste: Lisa Maroni, Elena D'Ascenzo, Anna Maria Civico. Possiamo dire a 'gran voce' che sta crescendo grazie alla costanza, la determinazione e l'attivismo del gruppo di donne che lo frequentano sin dall´inizio ed a cui possono avvicinarsi periodicamente altre donne interessate al cantare. 
VocInsieme oltre alle canzoni trasmette un approccio tecnico-poetico / vocale-musicale e un mood specifico di ogni cantante / maestra coinvolta. 

Il Canto è un potente strumento di contenimento e amplificazione delle emozioni, delle aspirazioni personali e collettive. E' una forma artistica con funzione sociale per dire e urlare, raccontare e sostenere e nello stesso tempo 'fa bene'…scarica e ricarica! 

Con il Coro abbiamo iniziato a raggiungere altri obiettivi, quello di essere presenti ad iniziative di cui condividiamo le finalità. Partecipare, dare opportunità alla Casa e al Coro di avere una sua visibilità in funzione della crescita di esperienza sonora e musicale, empatica e politica.

Non è indispensabile sapere già cantare, si viene per imparare un po' di tecnica e per cantare insieme! Per alimentare il senso della propria voce naturale. 
Niente spartiti o testi scritti. Learning by doing!

In questo step donne nuove potranno entrare a far parte di VocInsieme. 

Per informazioni:
Casa delle Donne - Via L. Aminale, 20/22 – Terni – cell. 329 5653008 email ternidonne@gmail.com ternidonne.blogspot.com fb Casa delle Donne - Terni