domenica 14 gennaio 2018

Gli oggetti delle donne

inaugurazione mostra

Gli oggetti delle donne

sabato 20 gennaio ore 17,00
Casa delle Donne di Terni

a cura del Gruppo di lavoro:
Carla Arconte, Carla Biancucci, Rita Dominici, Manuela Gualtieri, Marta Morelli, Bianca Ruggeri, Valentina Taddei.

    Alle 17.00 inaugurazione con intervento:“La funzione simbolica degli oggetti e il loro uso nelle relazioni di genere”

    a cura di Alessandra Gissi ricercatrice e Laura Schettini assegnista di ricerca in Storia contemporanea e in particolare Storia delle donne e dell’identità di genere, Università degli studi di Napoli “L’Orientale”.

Introduzione

Gli studi storici, antropologici e gli studi di genere hanno rivelato che alcuni oggetti sono socialmente riconosciuti come maschili e femminili, ovvero che il loro possesso e il loro utilizzo, ma anche la loro circolazione e il significato che viene loro assegnato, rispondono a logiche di genere.

L'attenzione all’introduzione, alla diffusione e all’invenzione di nuovi oggetti nel tempo, l'osservazione degli arredi delle case nel corso della storia, la distribuzione degli oggetti negli interni domestici rivelano gli effetti che il loro uso quotidiano ha sui ruoli e sulle relazioni di genere. Nella società dei consumi di massa, il loro utilizzo non è neutro, ma legittima ed è legittimato da ruoli e funzioni diverse secondo il genere e l'età.

Raccogliere gli oggetti, descriverli e osservarli secondo la qualità “di genere” che può connotarli significa riconoscerli nel loro uso sociale, nelle pratiche di utilizzo, acquisto, possesso, produzione, manutenzione e trasformazione, secondo una distribuzione degli interventi che definiscono le relazioni di genere nella famiglia e nella società.


La mostra “Gli oggetti delle donne” è il frutto del confronto di un gruppo di lavoro che voleva osservare e discutere, attraverso l’uso degli oggetti, i ruoli di genere nel nostro presente, la ricorrenza degli stereotipi e la loro evoluzione storica.

Il gruppo di lavoro si è sforzato di “pensare”, ricordare, scovare gli oggetti, cercando di analizzare e mettere in discussione le qualità e i ruoli di genere che emergevano; ha esplorato la possibilità di un superamento degli stereotipi attraverso un loro ripensamento creativo. Sempre considerando l’evoluzione nel tempo, la storia e le storie di alcuni oggetti nelle vite delle donne, il team ha cercato di riconsiderare le possibilità di una loro rivisitazione con uno sguardo al futuro.

L’esposizione che in questo momento viene presentata è solo un primo risultato concreto e un momento di condivisione con il pubblico di alcuni presupposti ed esiti che hanno animato il confronto. Il gruppo di lavoro ha per il momento individuato il “tavolo da cucina” come uno tra gli oggetti maggiormente significativi, luogo accogliente che consente di ibridare diversi momenti e campi dell’esperienza, dimensione “spazio-temporale” nonché intersezione relazionale, riflesso delle identità che vi si proiettano, delle soggettività diverse che lo utilizzano, testimone delle trasformazioni del vivere quotidiano, luogo di confronto tra gli usi stereotipati e/o possibili degli oggetti. Soprattutto si è voluto coinvolgere in modo interattivo coloro che visiteranno la mostra, invitandoli ad attraversarne gli spazi per scoprire la storia e le storie che gli oggetti esposti evocano.

A partire dal tavolo da cucina delle nostre case, diventato specchio delle nostre identità e delle nostre relazioni, si sono indagati: l’uso casalingo, quotidiano e lavorativo degli oggetti, gli oggetti “di passaggio”, deputati al transito e ai luoghi di soglia, gli oggetti che hanno una duplice valenza casalinga/professionale (macchina da scrivere, computer, strumenti di cucina, ecc.), la loro dimensione storica e la trasformazione del loro uso nel tempo.


Allestimento

Nello spazio espositivo sono stati allestiti cinque tavoli secondo una successione temporale: lungo le pareti laterali della sala si trovano quattro tavoli “storici”:

Anni ‘20/’30
Anni ‘40/’50
Anni ‘60/’70
Anni ‘80/’90

sul fondo è allestito un lungo tavolo per mostrare un possibile “corredo da sposa” con oggetti anche preziosi prestati da alcune amiche.

al centro è stato posto un ideale tavolo degli anni 2000

nella nicchia di sinistra abbiamo raccolto le fotografie inviate da amiche, che hanno risposto al nostro appello, del loro tavolo di cucina reale/ideale, che esprimono ritmi e tempi di lavoro e presenza nella casa, ma rimandano anche al fuori.

nella nicchia di destra troverete i materiali per raccontarci la vostra reale/ideale “giornata normale”:
Giocate con forbici e colla e appendete i vostri fogli allo “stendino”, desideriamo raccoglierne tanti e poi alla fine rifletterci insieme. Grazie per la collaborazione


Tutti gli oggetti in mostra provengono dalle nostre case e sono autentici nel loro genere, i libri appartengono alla biblioteca della Casa e ad alcune amiche.


Ringraziamenti

Alle amiche che hanno prestato i loro oggetti:

Maria Losapio, Laura Fabbri, Carmela Paglino, Carla Arconte, Irene Loesch, Rita Dominici.

Alle amiche che hanno inviato le fotografie.
Ringraziamo per l’assistenza e la collaborazione:

Anna Maria Civico, Valentina Galluzzi, Claudia Monti, Raffaella Chiaranti e tutto il direttivo della Casa delle donne per la fiducia nel nostro progetto.

APS Terni Donne
Patrocinio del Comune di Terni


Orari 

La mostra sarà aperta dal 20 gennaio al 2 febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 15,30 alle 19,30, e i mercoledì mattina dalle 9,00 alle 13,00.

Evento finale il 2 febbraio
  • ore 17.30 Graziella Priulla, presenta il suo ultimo libro “Viaggio nel Paese degli stereotipi”, sociologa e saggista, insegna all’Università di Catania nel Dipartimento di scienze politiche e sociali;
  • ore 19,00 lettura partecipata: “Quale uso si fa oggi del tavolo da cucina? Esso contribuisce ancora alla definizione dell’identità femminile? Se sì, in che modo? Scopriamolo insieme attraverso l’interpretazione delle fotografie esposte”, con Marta Morelli, educatore museale senior, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma;
  • ore 19,30 apericena



Nessun commento:

Posta un commento